Vinitaly

di MASSIMO BRUCATO

Mancano poco più di quindici giorni all’apertura dei cancelli del Vinitaly di Verona edizione 2024, una delle fiere più importanti al mondo dedicate al vino. Quella di quest’anno è la 56^ edizione e i numeri, come al solito, sono davvero impressionanti: più di 100mila mq di superficie espositiva, 4.000 aziende presenti, decine di migliaia di operatori professionali attesi, oltre 30
nazioni rappresentate.                                                                                         Il taglio del nastro è previsto per il 14 aprile prossimo mentre la chiusura avverrà il successivo giorno 17. Nelle stesse giornate, in spazi espositivi limitrofi, si potrà visitare il SOL, fiera dedicata agli oli extravergini. E poi ci sono spazi dedicati alla filiera tecnologica vitivinicola, a quella olivicola e al mondo delle bevande in
genere (Enolitech). Non mancheranno anche gli spazi dedicati ai distillati e alla birra. Di rilievo le presenze di aziende siciliane, del mondo del vino in primis, ma anche del mondo oleicolo. Ci saranno tante aziende della provincia agrigentina. Quelle vitivinicole si potranno incrociare nel grande padiglione 2, in parte dedicato alla Sicilia, ma anche nelle “isole” che offrono spazi e visibilità alla vitivinicoltura biologica o alle organizzazioni che tutelano la figura del vignaiolo indipendente e mettono in prima linea i cosiddetti “vini naturali”. Le aziende agrigentine del settore olivicolo si
potranno incrociare invece nello stand Sicilia del padiglione dedicato al SOL. Dai siti ufficiali del Vinitaly e del SOL non è al momento possibile estrapolare le aziende agrigentine che saranno presenti. Ovviamente ci saranno le più importanti, ma anche molte piccole che ritengono Vinitaly e SOL vetrine importanti per la loro crescita economica. Vi aggiornerò appena sarà disponibile un elenco e, comunque, qualora questo non fosse possibile, avrò modo di parlarvene più approfonditamente dopo essere andato su e giù per i corridoi dei padiglioni della fiera e avere degustato i vini e gli oli dei produttori del nostro territorio.